martedì 13 marzo 2012

Colesterina


Oggi al mercato c'era un cestino di fragole a prezzo abbordabile.
Mi sono detto: Tiè, è arrivata la primavera e nemmeno te ne sei accorto...
Sai che faccio? Una torta, anzi una tortina, visto che i pantaloni lanciano alte strida al momento che me li infilo...
Eh, sì, mi dovrò dare proprio una regolata, non per l'estetica, che è quella che è, quanto per la salute, visto che il colesterolo... 
Allora, bene, diamo un degno arrivederci alle creme e ai pandispagna. 
D'altronde non si salutano con una festa grandiosa anche gli amici che partono (e che qualche volta non ritornano?...).
Allora raduniamo tutti gli ammenicoli e facciamo una bella festicciola.
Per me solo? Sì, perché io valgo...
Il nome Colesterina è nato così, per gioco e per sfottò verso queste farciture burrose che piacciono tanto ai nostri amici anglosassoni.
Inoltre, se avete un nemico da eliminare senza farvi scoprire, invitatelo pure per un tè e, invece del solito arsenico disciolto, offritegli una fetta di questo dolce. Lo troveranno stecchito dopo qualche giorno col sangue coagulato, i globuli rossi galleggianti su panetti di burro e il fegato imploso come una stella morta nella panza…
Vabbè, esagero…
La torta è un PdS
a massa pesante (tanto per restare in tema) da due uova, ossia:
2          uova
100 g   zucchero
100 g   farina
Questa proporzione (1:50:50) dà un impasto con una struttura meno vaporosa e un po' più compatta di quella che solitamente si ottiene con il rapporto (1:30:30). L'ideale per una Colesterina... Il procedimento è il solito per il PdS, quindi è inutile ripeterci.
E come la farcisco?... E qui la questione lascia poche alterantive. L'unica praticabile è: fàmose male!
Una volta osai una farcia composta da due strati di mascarpone e nutella, ma certi sbagli nella vita non vanno ripetuti... 
Piuttosto, facciamone di nuovi!
Quindi, all'interno metteremo una semplice, leggerissima, dietetica, crema al burro vanigliata.
Volendo la si può anche colorare a piacere ma io volevo una cosa semplice semplice...

Bene, la torta è fredda? Togliamo la calottina superiore, tagliamola in due, e diamo una bagnatina con poco latte, così, tanto per ammorbidirla un po'. Farcirla con la crema al burro vanigliata, distribuendola uniformemente, e coprire con l'altro disco di PdS.

E sopra? Cioè er frosting? Mhh... Abbiamo fatto trenta, facciamo pure trentuno!
Una bella copertura al mascarpone e philadelphia e passa la paura!
Quindi:
250 g   mascarpone
200 g   Philadelphia
150 g   zucchero a velo
Lavorare i due formaggi in una ciotola, senza usare le fruste.
Il mascarpone, infatti, è un tipetto permaloso e se lo si frusta lui... si separa, si aggruma, si arriccia. 
È il suo modo di fare un pernacchione a chi sta cucinando...
Perciò mescolare energicamente ma solo con il cucchiaio di legno.
Unire a mano a mano lo zucchero e amalgamare il tutto.
Ora ricoprire i bordi e la superficie del dolce aiutandovi con una spatola per pareggiare la farcitura, che verserete con un cucchiaio (e non con la stessa spatola con cui la distribuirete, perché questa potrebbe imbriociolarsi e rovinare l'effetto).
Bene, passate leggermente lungo i bordi e sulla superficie con la spatola. Se avete un piatto girevole siete a cavallo...
Ah, che bellezza...
E le fragole? Oddio... Ho fatto tutto 'sto macello e me le stavo dimenticando in un angoletto!
Eh no, eh: sono le prime dell'anno che assaggio, quindi le metto tutte belle in fila sulla tortina e una me la mangio subito, esprimendo un desiderio...


Deliziosamente impegnativa…

Detto romano del giorno:
Nun so' ppe' l'asini li confetti.
I confetti non sono roba per gli asini. E, anche:
A volè lavà la testa ar somaro se spreca tempo e sapone.

Oggi ascoltiamo:
Rocky Horror Show - Don't dream it

http://www.youtube.com/watch?v=_T9gYbrarYY

5 commenti:

  1. Li confetti non sò pè l’asini, ma pè le tigrese ^_*
    Io riconservo le analisi nel cassetto, e mi tuffo su una fetta di torta eh!
    p.s. se vuoi ti do l’indirizzo così tu cucini e io mangio e i tuoi pantaloni non strillano ^__^
    Tizià

    RispondiElimina
  2. Ben volentieri, Tizià!
    Ma ho paura che con me in casa le analisi uscirebbero da sole dal cassetto chiedendo vendetta!
    Ho degli amici in Umbria che ancora hanno i trigliceridi mannari...
    Ah ah, quando si tratta di cucinare comunque non mi tiro indietro.
    A presto cara tigressa.
    Grrrrrrrrrrr

    RispondiElimina
  3. Be' sta colesterina è tutto un programma... un pezzettino lo avrei assaggiato volentieri.... ma te la sei magnata tutta te e il tuo vicino. ahah
    ciao ciao

    RispondiElimina
  4. L'ho fatto per il tuo bene, angelì... Hai pure una certa età e non vorrei averti sulla coscienza ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Va be' ce vojo crede va.

      Elimina