martedì 2 luglio 2013

Pipe melanzana e Lardo di Colonnata

Un mio caro amico amava affibbiarmi gli appellativi più disparati, tutti frutto della sua fervente fantasia.
Ricordo, ad esempio:
Peloleso (vista la mia acconciatura alla Bruce Willis seconda maniera)
Orfano di Pelo (come sopra), ovvero: Ospite di Pelotrofio (c.s...)
Rilardo (crasi tra Riccardo e Lardo; ebbene sì, ero ingrassato a dismisura, allora...)
Ecco, dato che Peloleso è ormai un appellativo costante e assodato, ultimamente sto rivalutando anche
il soave Rilardo, almeno fin quando non riuscirò a calzare di nuovo i pantaloni di cui ho pieno l'armadio.

Caro, carissimo Fabio Frittolese, quel trancetto di Lardo di Colonnata che mi hai portato mi ti fa amare sconfinatamente e senza riserva alcuna.
Non dico che salterei nel cerchio di fuoco per la gratitudine, se non altro perché non ce la farei a saltare nemmeno d'un palmo.
Ma sa i pure che di quest'andazzo vestirò col tunicone, alla Demis Roussos maniera, senza essere più in grado di allacciarmi le scarpe, e soprattutto di essere in grado di vedere oltre l'orizzonte delimitato dalla panza... Pover'ammé...

Pipe con melanzana e Lardo di Colonnata
Per due persone (cioè io e me stesso)
1            melanzana media (ca. 300 g)
2            spicchi d'aglio
50-60 g Lardo di Colonnata
2-3        cucchiai d'olio evo
2            cucchiai di pecorino grattugiato
100 g    pipe rigate
Sarò pure un inguaribile ghiottone, un secchio senza fondo, un sprocedato, ma per una quantità minore di pasta non vale nemmeno la pena d'accendere il fornello.
Tanto vale sedersi all'ombra e sgranocchiare quell'oscenità fatta materia che sono le... - non riesco neppure a dirlo... - le... le... gallette di riso.

In una capace padella cuocere la melanzana tagliata a dadini.
Usare poco, pochissimo olio, ché la melanzana è una spugna: lo assorbe tutto e poi lo rilascia una volta cotto, diventando immangiabile.
Dopo averla fatta rosolare un poco salare, coprire e portare a cottura, rigirando spesso.
A metà cottura unire l'aglio tritato.
Se dovesse occorrere unire un cucchiaio d'acqua.
Mentre le pipe cuociono (ci vorrà una decina di minuti) preparate il soffritto di Lardo, tagliato a dadini o a fettine non sottilissime (diciamo un mm di spessore, ca.).
Anche qui pochissimo olio (un cucchiaio a persona, circa) altrimenti si rischia di ottenere troppo condimento.
Far rosolare a fuoco dolce le fettine di Lardo, che donerà all'olio il suo grasso saporito.
Una volta cotta la pasta, scolarla, mantenendo sempre quel provvidenziale ed eventuale mezzo bicchiere d'acqua di cottura, e versarla in una ciotola, assieme alla melanzana e all'amato soffrittino.
Mescolare bene e, se dovesse risultare troppo asciutta unire un po' d'acqua di cottura, un cucchiaio alla volta.


Volendo si può anche mantecare (fuori fuoco) con poco pecorino grattugiato:
PocoPeco, quindi: Poco Pecorino, senza esagerare, altrimenti si rischia di ammazzare il sapore del Lardo.
E per dirlo io, che il pecorino lo metto un po' dovunque, è tutto dire!...


Aforisma di Totò del giorno
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

Oggi ascoltiamo
Pacifico - Infinita è la notte

http://www.youtube.com/watch?v=EZ1aPZPJ7LA

4 commenti:

  1. o l'olio o il lardo!

    bbone però

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  2. No, no, tutt'eddue!!!
    BBone sì...
    BBone ferie, eh?

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  3. iomilanese-laura2 luglio 2013 22:37

    Riccardo, te l'ho già detto tante volte (ma quando mai?) detesto quelli che pescano con la forchetta nei piatti altrui. Quindi passamela, subito, tutta. Chiaaaaaaaro e senza "per favore". Passa e cuccia. Oggi mentre superavo al supermercato un carrello di latticini che stavano per essere impilati come i mattoncini lego, nello scaffale preposto, mi sono detta, "ah, guarda un po', l'amorfraterno!" Mi sono autofolgorata: solo in quel momento ho decrittato quel nome reiterato nelle tue liste di ingredienti torteschi e maialosi. E sono scoppiata a ridere. Al super, davanti ai formaggi. Tanto ormai... lau-quella-con-la-sintassi-folle

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  4. Ah ah, non sia mai che ti neghi questa delizia, lau. Tutta tua!
    Almeno fin quando durerà il Lardo di Colonnata... ahimé!
    Pensa che ieri sera scrivevo una scenetta me-Leppagorre dove parlo da solo al supermarket.
    Che brutta fine!...
    Meno male che ci sei arrivata, almeno tu. Ma, si sa, le cose son due:
    1- sei una dei quattro gatti che mi leggono;
    2- le donne sono molto più sveglie degli uomini, è ormai un dato di fatto;
    Amorfraterno e via, verso nuove avventure!
    Ciauuu

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