mercoledì 8 maggio 2013

Cena di compleanno (3/3) - Bavarese d'arancia e mirto

L'ultima volta che ho controllato i valori del colesterolo, la dottoressa mi guarda fisso negli occhi come a dire: "A Riccà, ma se continui a magnà così c'è poco da fà!"
E io, spudorato come pochi, le faccio: "A dottoré, io nun fumo, nun me drogo, nun gioco d'azzardo, nun bevo, si nun è quarche vorta pe na cena che merita; sesso, poi, giusto o spiritosanto... Che devo fà? Fateme armeno magnà! Così, si me pija 'n córpo, è mejo che me pija colla bbocca piena de bbigné! Arméno, quella sì che sarebbe na bbella morte!"
Ovviamente tale slancio edonista non ha avuto l'esito sdrammatizzante che avrei sperato, e sono stato invitato, con la massima celerità a rigar dritto.
Ecco, dolci ne sto facendo davvero meno, ma la sera del mio compleanno che faccio: nemmeno una tortina piccina picciò?...
Che tristezza infinita il compleanno senza una torta...
Come la stazione deserta d'estate e tu che arrivi trafelato e sfinito, e nessuno che stia lì ad aspettarti. Solo il fri-fri beffardo delle cicale e qualche cartaccia smossa dal vento...
Come passeggiare di notte preso da mille pensieri, immerso nella sensazione di desolazione e smarrimento ed essere schifato anche dai ladri o dai cani randagi, con nemmeno la soddisfazione di una misera, squallida, perversa distrazione...
Come fare un lavoro certosino che ha messo a dura prova le poche capacità manuali che si hanno, che ha fatto sudare con la punta della lingua fuori e la bestemmia pronta all'evenienza, e pàffete: in un secondo tutto crolla, si disfa, si distrugge senza che nessuno abbia visto non dico il risultato, ma nemmeno l'intenzione...
No, no, la tortina, piccola e stupida ci vuole.

Occorre:
Per il cake all'arancia, cioccolato e cardamomo:
200 g    farina 00
180 g    zucchero
150 g    burro
3           uova
(e fin qui siamo nell'ambito della Quattro quarti, più o meno...)
100 g    cioccolato fondente
75 ml     latte
1 cucchiaio di cacao (colmo)
5-6 bacche di cardamomo
scorza grattugiata di un'arancia
1/2 bustina di lievito (visto che c'è il cioccolato che appesantisce, altrimenti non servirebbe)
1 pizzico di sale
Far bollire il latte con le bacche di cardamomo aperte con un coltello.
Lasciare in infusione almeno 15 minuti, fino a raffreddamento.
Lavorare a crema il burro morbido con lo zucchero, unire le uova, una ad una, amalgamandola bene nell'impasto prima di aggiungere l'altra.
Unire il cioccolato fuso e il cacao, il latte aromatizzato filtrato, la scorza grattugiata d'arancia, il sale, la farina setacciata e il lievito.
Lavorare il composto per renderlo omogeneo, quindi versarlo nello stampo e cuocere a 180° per la classica mezz'ora.
Questa dose va bene per uno stampo da 24 cm... Io l'ho divisa in stampi più piccoli e da uno di questi ho ricavato i dischi di pasta per la mia torta.
E l'altro?... Lo dò ar gatto?... Ah ah ah... ar gatto!.... NO.

Per la farcia:
100 m    succo d'arancia (ne bastano due grossotte), più la scorza grattugiata di una
30 g        zucchero
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di liquore al mirto
3 bacche di cardamomo
3 fogli di colla di pesce
250 ml    panna
Far ammollare in acqua fredda la colla di pesce.
Mescolare il succo con lo zucchero e la farina, unire le bacche e portare ad ebollizione.
Unire il mirto e mescolare per far addensare.
Aggiungere la colla di pesce alla crema, mescolando bene.
Far raffeddare, quindi togliere le bacche di cardamomo.
Montare la panna e unirvi la crema d'arancia già fredda, con i soliti movimenti dal basso verso l'alto per non farla smontare.
Preparare su un piatto un anello d'acciaio regolabile, o anche il cerchio apribile di uno stampo che abbia il diametro che si vol dare al dolce.
All'interno mettere un foglio di acetato (ripeto ad nauseam: fatevelo dare a gratise dal fruttivendolo; lui lo trova nelle cassette delle mele e poi lo getterebbe comunque...), un disco del cake al cioccolato, una colata di farcia e via, secondo disco di cake.
Volendo si possono caramellare in una padella tre fette d'arancia tagliata a 1/2 cm di spessore con due cucchiai di zucchero, ci vorranno cinque minuti; quindi tagliarle a spicchietti e disporle lungo il perimetro del disco di acetato, così che restino "imprigionate" dalla farcia.
Far riposare in frigo 2-3 ore almeno per far rapprendere la bavarese, quindi liberare delicatamente la torta dal disco d'acetato, aiutandovi con un coltello a lama liscia.
Se vi sono delle imperfezioni basta bagnare la lama e scorrerla lungo il bordo della torta per lisciarla.


Sulla superficie si può preparare una gelatina d'arancia (succo di un'arancia, due cucchiai di zucchero e due fogli di colla di pesce) da cospargere quando ancora il dolce è nello stampo.
Oppure della panna montata e delle briciole di cake al cioccolato, o anche degli spicchietti di arancia caramellati.
Insomma, ciò che la fantasia e la disponibilità suggeriscono.


Ah, serve anche una candelina! Almeno UNA...

Detto romano del giorno
Chi dda l'antri prende la libbertà sua se venne.

Chi dagli altri prende, vende la sua libertà.


Oggi ascoltiamo
Antony and the Johnsons - Crazy in love

http://www.youtube.com/watch?v=n8V94WQjMAw

5 commenti:

  1. anche se in ritardo: tanti auguri!!

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  2. Grazie cara.
    Ieri ho sfogliato per bene i tuoi blog, sia tiffany che micacotiche... sei davvero una tipa in gamba! Come diresti te: Mica cotiche!
    Baci dottoré...

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  3. Ciao Riccardo, è da troppo che non passo da te ^__^ in estremo ritardo anche io desidero farti gli auguri!!
    p.s. Il detto romano del giorno, mi piace assai

    Tiz

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  4. Ciao Tizià!
    (la mia prima vera lettrice, signori!!!)
    Grazie per gli auguri, cara.
    Passo spesso da te ma non comemnto mai, fesso che sono...
    A presto.
    Tante cose belle a te e a chi vuoi bene.

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