lunedì 18 agosto 2014

Tè freddo al mirto

- Ho fame!
- È presto...
- Ho sete!
- Ma ci siamo fatti due litri d'acqua poc'anzi. Cos'altro cerchi?
- Umf! La mia non è proprio sete, è più voglia di qualcosa di buono...
- Gradisci un buon Ouzo diluito in acqua gelata, tesoro della casa?
- Mh, che bello! e cos'è, una specie di grog con tanto zucchero e l'ovetto dentro?
- No, pelosino dello zio, è un liquore greco a base di anice...
- Uffa, ma con te non si può proprio vivere, eh? Se penso che - tra cent'anni, eh? - dovrò cambiare la panza ospite mi vengono proprio i lucciconi.
- Sì, li vedo, sembrano lucciole nella notte. Ma ubriache.
- Gentile... Ma guardati, che sei diventato: hai nella credenza un sacchetto di cicerchie e non hai nemmeno ancora provato a farci, che so, una bella zuppa...
- Ad agosto?
- ... hai un barattolo di confettura al mirto e sta ancora là, triste e sola. Che fai, aspetti l'unza (1) d'un carchi durche sardu?

- Ne manca una, vedo... Aspetto, eh?
- Eh? Ah sì, dicevo: e tutte quelle spezie, così impilate! Sembrano tante ragazze bruttine messe lì a far da tappezzeria a un ballo!
- Non si usano più i balli.
- Ah no? Ma le ragazze bruttine ci sono sempre.
- Si, ma ai tempi tuoi si chiamavano "puelle bivalve", mentre oggi si chiamano volgarmente "cozze".
- Insomma, la smetti di prendermi in giro? Te ne approfitti perché ho imparato solo da poco a leggere.
- Hai imparato a leggere ma sei sempre lo stesso cafone di sempre, vedo.
- E tu sei cattivo.
- Un classico...
- Insomma, mi si è seccata la lingua a forza di stare a perdere tempo con te.
- Ti ci vorrebbe un decotto di mirto (2).
- Preparalo no?
- Con 'sto caldo? Scordatelo. Al limite mi faccio un tè freddo.
- Col mirto.
- Col mirto?
- Col mirto.

Tè freddo al mirto
1 l    acqua (3)
3-4 cucchiaini di tè a piacere
10 bacche di mirto
Il tè da usare può anche essere nero ma non troppo fermentato.
L'ideale è un buon tè verde, dal sapore delicato.
Portare all'ebollizione l'acqua e aggiungere le bacche di mirto tagliate in due e lasciarle bollire per un minuto.
Aggiungere il tè e lasciare in infusione a piacere.
In frigo a raffreddare e il gioco è fatto.
Un tè profumato che, almeno in sogno, ci porti sull'Isola del Vento...

- Io ci voglio il tè nero!
- E te pareva... Tu non fai testo.
- Come no, lo faccio eccome. Guarda, eh?


- Smettila, e ridammi l'orologio!
- Mi piace, sembra un collarino tres chic.
- Tu sei chic come 'n cartoccio de pajata!
- Ignorante!
- Cafone!
Ad libitum, e intanto il tè si fredda a dovere...

Detto sardo del giorno
Non ti incruis meda, qui vais biri su paneri. 

Non inchinarti troppo, perché metti in mostra il sedere.
Lo stesso che abbiamo visto in romanesco qui...

Oggi ascoltiamo
Andrea Parodi e Al di Meola - Armentos
https://www.youtube.com/watch?v=pZLj5JReBkE 

NOTE 
1) Ossia, l'ispirazione, come la chiama Ildefonso de' Sventramitis, il dinosauro poeta di Walter Moers ne "La città dei libri sognanti".
2) Al mirto sono attribuite proprietà balsamiche, antiinfiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche, pertanto trova impiego in campo erboristico e farmaceutico per la cura di affezioni a carico dell'apparato digerente e del sistema respiratorio 
da Wiki
3) Possibilmente non calcarea, e benché a Roma l'acqua corrente sia per qualità tra le migliori d'Italia, non la consiglierei per un buon tè. In questo, e solo in questo caso - tolte eventuali patologie  - ben venga l'acqua minerale naturale. Poco minerale, però...

3 commenti:

  1. la mia amigdala,caro chef, saltella felice per i ricordi che non mi ricordavo. Anni Settanta, prima vacanza con amici, in Sardegna. Viaggio con il traghetto e già due ore prima dell'attracco, un'alba viola e arancio e il profumo denso e morbido del mirto. Altre vacanze, viaggi in nave, in barca e anche in aereo, ma quel profumo, quel profumo...Forse era il profumo dei ventanni! .Che dici se il TUO tè, però caldo, me lo preparo con un cucchiaino di Z&P? Le bacche qui proprio non le trovo. 'notte

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  2. già dove le trovo qui le bacche?

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  3. Avete ragione, avete ragione, e di quelle sacrosante.
    Ehm, io ho la pianta sul balcone, ma immagino sia abbastanza "disordinario" per chiunque.
    E consigliare l'erborista, non lo so... Prima passare a ritirare allo sportello bancomat, non si sa mai.
    Ma se, per caso, putacaso, metti che ci scappi una passeggiata in Sardegna, dove il mirto è di casa, be' allora ben venga la sporta.
    Ma il mirto, o mortella che dir si voglia, non cresce mica solo in Sardigna, eh? ma in tutta la macchia mediterranea.
    Date un po' un'occhiata tra boschi e boschetti, la prossima scampagnata in giro per la penisola. ;-)
    E comunque, per tagliare la testa al toro, anche con un cucchiaino di liquore al mirto (Z&P, come consiglia laulau) non ce lo vedo per niente, ma niente male.

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