domenica 13 aprile 2014

Panada di pollo all'arancia e peperoni

- Abbassa un po' lo stereo, che non riesco a leggere!
- Leppagorre, ma che davero davero? Adesso nemmeno posso ascoltare in pace la musica che voglio? E a casa mia, poi?
- Ma sto finendo questo "Grammatica dei sapori" e se mi bombardi le vibrisse col rock non ci capisco più niente!


- Insomma, com'è 'sto libro?
- Mah... Banale, direi. Un po' fighettino, anzi, e scritto da una giornalista che ha girato il mondo e ci tiene a farcelo sapere.
- Che fai il gattodemone snob, adesso? Proprio tu, poi, che fino a ieri non conoscevi neppure l'alfabeto?
- Ma no, no, intendo dire che non serve un volume per dire al mondo che panna e cioccolato stanno bene assieme, o che il pesce si sposa ottimamente coi piselli. Si sa da secoli. Punto.
- E allora che proponi?
- Intanto metti via quest'ammasso di carta inutile...
- Ma se te l'ho comprato con tanto amore!
- Sì, sì, grazie, lo so. Ma è inutile.
- Ma guarda un po' questo...
- E poi via in cucina, a sperimentare...
- A gettar giù a casaccio, dirai..
- ... e mescolare...
- Intrugliare, vorrai dire...
- ... e trovare le giuste combinazioni...
- Cioè azzeccarla per puro caso...
- Insomma, la smetti? Io ci metto tutto me stesso...
- Quintali di roba, è vero.
- ... e tu non apprezzi niente! Sei tu l'analfabeta, qui dentro!
- Ma fammi andare in cucina, va, che sennó m'ubriaco di sambuca e ti faccio secco!
- Vieni qui, vieni qui! Ho trovato una combinazione interessante!
- E sarebbe?
- Pollo, arancia...
- E capirai! È da decenni che si fa pure l'anatra, all'arancia!
- Sì, ma noi ci mettiamo anche i peperoni. Tiè!
-  Ah, però! E a quando il "tuo" libro di accostamenti culinari?
- Quando oltre che a leggere imparerò anche a scrivere. Che dici?

Panada di pollo all'arancia e peperoni
400 g   pasta violata, ovvero:
            250 g   semola
            50 g     strutto
            80 g     acqua tiepida, o q.b. per legare
            un pizzico di sale
600 g     peperoni gialli (2 belli grossi e polposi)
300 g    petto di pollo, o anche di tacchino
1           cipolla rossa, piccola
1           arancia
2           semi di cardamono
Impastare gli ingredienti per la pasta violata come già sappiamo fare da tempo.
Incidere per la lunghezza i semi di cardamomo e lasciare in infusione in due cucchiai d'acqua calda.
Tagliare a striscioline e poi a pezzetti i peperoni (circa un paio di cm) e farli rugliare in padella con un cucchiaio d'olio di semi.
Se occorre aggiungere  un cucchiaio d'acqua, per non farli asciugare troppo.
A parte rosolare in poco olio il petto di pollo tagliato a dadini non troppo grossi (un cm circa va bene)
Unire il succo e metà della scorza grattugiata dell'arancia, poco sale, 1/2 cucchiaino di curry e i semi di cardamono, con la loro acqua d'infusione.
Se si vuole dare un punto di piccante aggiungere del peperoncino in polvere, ma con oculata parsimonia.
Fra insaporire per una decina di minuti, poi togliere il cardamomo e versare il pollo in una terrina, dove lo sposerete con i peperoni, che non aspettavano altro.
Mescolate bene il composto e lasciate raffreddare.

Se volete un'unica panada da 20 cm stendere 2/3 della pasta oppure, se si preferiscono due panadas medie da 14 cm, dividere l'impasto in due e stendere comunque i 2/3 dell'impasto in due parti.
La pasta non deve essere troppo sottile, al massimo un paio di millimetri.
Adagiare la pasta nello stampo prescelto, facendovela aderire bene.
Versare il composto nell'involucro di pasta e, aiutandovi con un cucchiaio, cercate di compattarlo un poco, senza fare troppa pressione.
Tagliare con un coltello affilato il bordo in eccesso. Deve sporgere circa un cm, al massimo.
Inumidirlo leggermente passandovi con un dito bagnato con poca acqua lungo tutta la circonferenza.
Con il terzo della pasta rimasta formare il coperchio, poggiarlo sulla panada e tagliare anche qui il bordo in eccesso
Unire i due bordi di pasta premendo leggermente e quindi pipiegando du se spesso il bordino sporgente di pasta, formando una coroncina che schiacchierete leggermente con il dito.
Se volete prima di infornare potete pennellare la superficie con del tuorlo per farla colorire in cottura, oppure con dell'albume, che darà una leggera doratura.
Oppure, quasi a fine cottura, spennellare poco latte sulla superficie.
O anche nulla... Avete forse qualcosa in contrario con il pallore?
Infornare a 180° per circa 20 minuti, mezz'ora, fino a doratura della pasta.


- Però, niente male.
- Visto? Alla faccia di Madame Chissacchecosa!
- Non fare il cafone, Leppa, ricordati che al mondo c'è sempre chi sa qualcosa in più di te.
- Come no, come che il prosciutto sta bene, benissimo col melone. O che il radicchio ama alla follia il gorgonzola. O anche che...
- Fammi alzare il volume dello stereo. Non ti voglio sentire!

Detto romano del giorno
Chi cià la camicia pulita, chiacchiera de tutto e de tutti.


Oggi ascoltiamo
The Cranberries- Zombie
(E a tutto volume!)

3 commenti:

  1. a volte il Leppa pare uno yogurt scaduto... a volte :)

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  2. La sagra della panada!! Le ho fatte anch'io anche se molto più tradizionali... http://ipranzidelsabato.blogspot.it/2014/04/panadas.html
    Auguri di buona Pasqua!

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